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A Tina

A Tina

La mattina del 9 ottobre di 48 anni fa  mia madre  ci fece alzare presto e ci accompagnò in cucina. La  stufa  era accesa da ore, il tepore che emanava, di solito così accogliente, non bastava a sciogliere la tensione di quel momento. Poi mia madre ci disse  che a Longarone, a pochi chilometri da casa nostra, era successa una cosa terribile: una montagna nella notte era d’un colpo caduta dentro al lago del Vajont sollevando...

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Buen Vivir

Buen Vivir

Un’amica mi ha passato Buen Vivir un bellissimo libro di Giuseppe De Marzo, economista, attivista e portavoce dell’associazione A Sud. Giuseppe è stato quattro anni fa a Ponte nelle Alpi per  presentare “Il Sangue della Terra“, un dossier puntuale e preciso realizzato da Acciòn Ecologica una delle più attive organizzazioni ecologiste latinoamericane, che ricostruisce la storia violenta dell’estrazione del...

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Cento watt per il prossimo miliardo di anni

Cento watt per il prossimo miliardo di anni

“E’ triste constatare come il procedere della tecnologia, in tutti i campi, tenda a educare l’uomo a tollerare le contaminazioni, invece di educare l’uomo a non contaminare” Luigi Sertorio, Erika Renda L’uomo è una macchina da 80 watt. La potenza che serve per accendere una lampadina. Sono gli 80 watt che ci tengono vivi. Con quelli il cuore batte, i polmoni respirano, le cellule si riproducono, il cervello tiene in stand-by...

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L’anticasta l’Italia che funziona

L’anticasta l’Italia che funziona

Un libro per quanti sognano ancora di “cambiare il Paese”, piuttosto che di “cambiare Paese”. La denuncia coraggiosa della Casta, che inizialmente aveva alimentato grandi speranze di cambiamento, ha finito per generare invece, alla lunga, un diffuso senso di impotenza, una profonda disillusione e un conseguente distacco dalla politica. Proprio questo, paradossalmente, consente alla Casta di conservare indisturbata e addirittura di...

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L’insostenibile ricetta delle grandi opere

L’insostenibile ricetta delle grandi opere

Oramai non ci provano nenche più a dire che stiamo uscendo dalla crisi economica, hanno smesso anche di inneggiare all’ottimismo, ad incitare i disoccupati ad acquistare beni inutili. Niente più economia creativa, grandi eventi, niente! E’ rimasto in piedi solo il piano delle “grandi opere”  a  rilanciare l’economia.  Un piano di grandi opere che dovrebbe dare impulso alle imprese e contenere la disoccupazione...

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