il sollievo è durato poco

il sollievo è durato poco

Berlusconi si è tolto di mezzo, ma i nuovi arrivati se pur “presentabili” non sono certo in grado di incarnare l’alternativa che vorrei per questo paese, quella che davvero servirebbe all’Italia  per guardare avanti con una prospettiva rassicurante.

Io al governo ci metterei, ad esempio, al posto di banchieri e professori, qualche Sindaco o Assessore  dei Comuni Virtuosi, uno di quelli che ha dimostrato nel territorio che amministra, che un’alternativa esiste e che salvaguardia dell’ambiente (il creato non si salva solo baciando l’anello papale) e occupazione possono coesistere, uno di quelli che rispetta la costituzione e ne applica i principi nella vita e nelle azioni di ogni giorno.

Qualche sindaco dotato di buonsenso, di quelli che credono nei servizi pubblici e che non si lasciano incantare dalle sirene delle privatizzazioni, magari uno di quelli che in passato, senza avere una laurea al MIT,  ha messo alla porta  i “broker finanziari” che proponevano i “derivati” ai comuni indebitandoli fino all’osso (quanti tecnici invece se la sono colpevolmente bevuta?).

Ci  metterei un amministratore  di quelli che quando parlano del lavoro non hanno in testa solo il “mercato” o la “flessibilità”, ma conoscono anche  le fatiche scritte sulle mani degli operai, l’angoscia di non arrivare a fine mese e la potenza destabilizzante del ricatto occupazionale.

Un Sindaco che ha chiara in testa la differenza tra le merci e i beni, un amministratore consapevole che sui Beni Comuni si deve decidere tutti per il bene di tutti.

Ecco, vorrei un presidente del consiglio così, uno capace di diminuire lo spead tra il buonsenso e la politica, tra la visione necessaria di un futuro desiderabile per noi e per i nostri figli e la coerenza delle azioni.

Lascia un commento